Rifugio Alpini di Campovecchio da S. Antonio

Come arrivarci

Alla partenza

Prendiamo la SS 42 in direzione di Edolo e, una volta arrivati in paese, svoltiamo seguendo le indicazioni per la SS 39 del Passo di Aprica. Su questa strada, superiamo il comune di Còrteno Golgi e proseguiamo per Sant’Antonio. Sulla nostra sinistra vediamo un’insegna in legno con un’aquila rossa e bianca che recita: “Riserva Naturale Valli di Sant’Antonio”. Svoltiamo e andiamo avanti senza possibilità di sbagliare fino a un punto informazioni presso il quale il posteggio è gratuito, tranne che nei periodi di piena estate (luglio e agosto). Noi continuiamo e ci fermiamo nel parcheggio principale, al prezzo di 2 euro al giorno, subito prima di Sant’Antonio.
La strada che porta a Sant’Antonio è stata interessata da una frana, quindi per il momento è ancora a senso unico alternato, con un semaforo per agevolare il tragitto.

Il sentiero

Dal parcheggio ci incamminiamo verso il paese e a un bivio sono indicati, a destra il rifugio Campovecchio, a sinistra il rifugio Brandèt. Prendiamo la strada di destra e ci addentriamo in Sant’Antonio, piccola e graziosa frazione di Còrteno Golgi. Seguiamo i cartelli, anche se non è affatto difficile raggiungere il sentiero per il rifugio, che inizia dopo la chiesa, a sinistra.
Il sentiero parte quasi in piano tra case e campi, ma presto si addentra nel bosco. La salita, graduale e poco faticosa, è accompagnata da un torrente sulla destra; ad un certo punto incontriamo una baita. Andiamo avanti e passiamo un ponte di tronchi: adesso il torrente è alla nostra sinistra. Continuiamo a camminare nel bosco.
L’ultimo tratto, leggermante più ripido e più esposto al sole è fiancheggiato da una coltura di lamponi. Adesso usciamo dal sentiero: siamo arrivati a Campovecchio. Vediamo delle baite e, proseguendo per qualche centinaia di metri, arriviamo al rifugio.

Il rifugio

La struttura è molto accogliente e d’estate si può pranzare sia all’esterno, sia all’interno.
I piatti tipici sono prelibati. Io consiglio, in particolare, di provare i pizzoccheri e il brasato con polenta.

Fauna e curiosità

Proseguendo per un breve tratto oltre il rifugio, si possono avvistare rapaci e all’imbrunire non è raro osservare qualche piccolo roditore.

La valle di Campovecchio, come l’adiacente valle di Brandèt, è un ottimo terreno per i funghi finferli ed è una rinomata riserva di pesca per la trota.

Dati salienti

  • Ubicazione: territorio comunale di Còrteno Golgi
  • Quota: 1310 m.s.l.m.
  • Partecipa a  “Girarifugi Lombardia”: SI
  • Dislivello: 210m
    • Dislivello positivo: +225 m
  • Tempo di percorrenza: 0:40 h
  • Segnaletica: segnavia CAI 127
  • Difficoltà: 3
  • Panorami e paesaggi: 2
  • Escursionisti che soffrono di vertigini: adatto
  • Condizione e ampiezza sentiero: buona
CAMPOVECCHIO 1
Vista di Sant’Antonio
CAMPOVECCHIO 2
Sant’Antonio, con la chiesa
CAMPOVECCHIO 3
Il torrente Campovecchio
CAMPOVECCHIO 4
Un caratteristico ponte sul torrente Campovecchio
CAMPOVECCHIO 5
Un tratto del sentiero, con il torrente a sinistra
CAMPOVECCHIO 6
Baite a Campovecchio
CAMPOVECCHIO 8
Targa al rifugio
campovretro
Il retro del rifugio con tavoli esterni
campovponte
Bella vista da un ponte poco distante dal rifugio
SANTONIO RISERVA
Ingreso nelle Valli di Sant’Antonio

LA MAPPA IN 3D DELL’ESCURSIONE

CAMPOVECCHIO

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