Alpe Rovaia da Tù di Vezza d’Oglio

Come arrivarci

Alla Partenza

Arrivati a Vezza d’Oglio saliamo in auto in centro, svoltiamo a sinistra imboccando via Dante Alighieri. Una volta usciti dal paese, arrivati a un bivio, prendiamo la strada di destra e proseguiamo fino ad arrivare nella piccola frazione di Tù: superata la chiesetta, continuiamo per la strada più bassa; saliamo, lasciandoci alle spalle il vecchio edificio che ospitava le scuole e proseguiamo fino a incontrare un parcheggio, appena prima di una sterrata che porta in Val Grande, dove lasciamo l’auto.

Il sentiero

Imbocchiamo la strada a fondo di sassi che sale repentinamente sulla destra, dopo poco, al primo bivio, continuiamo con la sterrata in salita di sinistra. Anche quella di destra porta alla nostra meta, passando però per la chiesetta di San Clemente (San Clùmet) e quindi allungando di circa 30/40 minuti l’itinerario. Continuiamo in una costante, ma non eccessiva salita e dopo due tornanti a gomito arriviamo a un secondo bivio, dove rimaniamo sulla sterrata di sinistra; procediamo raggiungendo le baite di Borom, che, con una breve discesina, ci lasciamo alle spalle. Riprendiamo la salita nel bosco, dietro una baita e, in poco tempo, vediamo un bivio con una strana scala a pioli in legno: scendendo sulla destra si arriva alla cava del Borom, ma noi ignoriamo questa deviazione, procedendo nella ripida salita. Arrivati in piano, il tracciato devia a destra e incominciamo a scorgere un piccolo gruppo di baite: eccoci in località Rovaia, dalla quale si ha una bella vista sui monti circostanti.

Fauna e curiosità

Lungo il cammino non è raro avvistare rapaci e nei mesi invernali e primaverili è possibile incontrare ungulati quali capriolo e cervo, che scendono per il freddo e in cerca di cibo.

Prima della salita più impegnativa si incontra una strada che scende a destra, che porta alla cava del Borom: un’antica cava da cui veniva estratto il marmo bianco di Vezza d’Oglio e della quale sono rimasti dei binari, dei carrelli e qualche traccia di blocchi di marmo. Merita sicuramente una visita!

Durante il cammino, l’Alpe Rovaia, o più semplicemente Rovaia, non è indicata sui cartelli del CAI, quindi si seguono le indicazioni per Borom fino al bivio prima della ripida salita sopra descritta. Inoltre sui suddetti cartelli è segnalata la Cima Rovaia che nulla ha a che fare con la descrizione di questo itinerario.

Dati salienti

  • Località: territorio comunale di Vezza d’Oglio
  • Quota: 1685 m.s.l.m.
  • Dislivello: 360m
    • Dislivello positivo: +450 m
  • Tempo di percorrenza: 1:30 h
  • Segnaletica: indicazioni per Borom e segnavia CAI 3
  • Difficoltà: 3
  • Panorami e paesaggi: 3
  • Escursionisti che soffrono di vertigini: adatto
  • Condizione e ampiezza sentiero: ottime
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Vista sul versante opposto della valle dal sentiero
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Un’altra bella vista dal sentiero
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Cielo oscurato dalla nube di fumo dell’incendio tra Còrteno Golgi e Aprica del 2 gennaio 2017

LA MAPPA IN 3D DELL’ESCURSIONE

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