Laghetto di Lagazzuolo da Mola

Come arrivarci

Alla partenza

Prendiamo la SS 42 in direzione di Edolo e, all’altezza di piazza Martiri della Libertà, entriamo in paese. Proseguiamo fino alle ultime propaggini di Edolo e, superata la base dell’Esercito, imbocchiamo la ripida strada che si stacca sulla destra, seguendo le indicazioni per Mola. Dopo circa 10 km di strada con vari tornanti arriviamo nella bella località di Mola. Proseguiamo fino al parcheggio sottostante il rifugio Mola, dove lasciamo l’auto.

Il sentiero

Imbocchiamo la stradetta sterrata che scende a sinistra rispetto al parcheggio. Continuando, in leggera discesa, superati alcuni alberi, giungiamo a una santella, punto da cui inizia la salita su strada a fondo di cemento e pietre. Alla nostra destra abbiamo un torrentello per una decina di metri. Dopo circa venti minuti dalla partenza, incontriamo la sterrata che porta alla malga Mola e ce la lasciamo alle spalle, per continuare sulla nostra strada gippabile.
In altri dieci minuti arriviamo a un gruppo di baite e, in un quarto d’ora da questo, a un secondo gruppo. Entriamo ora, in costante salita, nel bosco e, quando usciamo da esso, incontriamo altre baite.
A poco meno di metà dell’escursione passiamo sotto un pilone dell’alta tensione e ne vediamo un secondo al tornante successivo.
Dopo circa un’ora e un quarto, a un bivio, prendiamo la strada sterrata più alta. Poco dopo incontriamo le baite Martinè e proseguiamo costeggiando un bosco di larici.
In un’ora e tre quarti dalla partenza arriviamo a un altro gruppo di baite dal quale si ha una bella vista sull’altro versante della valle.
Mezz’ora dopo leggiamo su un cartello due toponimi: Tabladas e Tablasol. In poco tempo spuntiamo su una strada asfaltata e, alla nostra sinistra, vediamo una costruzione gialla: il ristoro Lagazzuolo, costruito nei pressi dell’omonimo laghetto.

Fauna e curiosità

È possibile avvistare rapaci e, nei dintorni di Mola, dei cervi.

Anche se la partenza è a 1700 m.s.l.m. e l’arrivo a poco più di 1820, il dislivello percorso non è di soli 120 metri, bensì di circa 545 perchè l’itinerario consiste in un continuo sali-scendi.

Il laghetto di Lagazzuolo (Lagazòl) si trova sulla strada del Passo di Guspessa, valico poco conosciuto tra la provincia di Brescia (Monno) e quella di Sondrio (Trivigno); volendo lo si può quindi raggiungere in auto.

Dati salienti

  • Località: territorio comunale di Corteno Golgi
  • Quota: 1824 m.s.l.m.
  • Dislivello: 125m
    • Dislivello positivo: +545 m
  • Tempo di percorrenza: 2:30 h
  • Segnaletica: assente
  • Difficoltà: 4
  • Panorami e paesaggi: 3
  • Escursionisti che soffrono di vertigini: adatto
  • Condizione e ampiezza sentiero: ottime
LAGAZOL1
Il rifugio Mola
LAGAZOL0
Vista su Corteno Golgi
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Un tratto di sentiero
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Vista sulla val di Corteno
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Panorama
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Panorama
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Le baite Martinè
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Le baite Bagno
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Indicazione toponomastica
LAGAZOL4
I boschi di Corteno
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Il Laghetto Lagazzuolo

LA MAPPA IN 3D DELL’ESCURSIONE

LAGAZOL

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