Città Morta dall’Ospizio San Bartolomeo

Come arrivarci

Alla partenza

Prendiamo la SS 42 dalla Val Camonica in direzione Passo del Tonale. Superato di poco il confine con la provincia di Trento imbocchiamo, sulla nostra sinistra, via Circonvallazione e lasciamo l’auto nel parcheggio degli impianti di risalita. Notiamo una vecchia cabina della funivia sulla destra, sempre ferma in quel punto; davanti a noi su un edificio leggiamo “CAROSELLO TONALE”. Possiamo parcheggiare nell’ampio parcheggio oppure proseguire in auto fino all’Ospizio San Bartolomeo (m. 1971 s.l.m.).

Il sentiero-primo itinerario

Proseguiamo per la strada asfaltata e lasciamo dietro di noi l’ospizio. La gippabile diventa una sterrata. Dopo qualche minuto di cammino arriviamo ad un pianoro: a destra è indicato il forte Mero, ma noi continuiamo a sinistra, seguendo le indicazioni per la Città Morta a ore 1.40. Dopo 10 minuti dall’Ospizio prendiamo un sentiero, segnalato da apposite indicazioni, che si inoltra sulla destra tra abeti e rododendri. Trascorsi circa altri 10 minuti, abbandoniamo il nostro sentiero, che porta alla malga Valbiolo e al Passo dei Contrabbandieri, per prenderne un altro che risale, con alcuni tornanti, il monte alla nostra destra. Una volta in cima al monte, balcone panoramico sul Tonale, seguiamo le indicazioni per la Città Morta che in circa due ore dalla partenza ci portano, tramite un sentierino con alcuni brevi tratti esposti, a un’altura dalla quale si vede la Città Morta, raggiungibile tramite un sentiero.

Il sentiero-secondo itinerario

Proseguiamo per la strada asfaltata e lasciamo dietro di noi l’ospizio. La gippabile diventa una sterrata. Dopo qualche minuto di cammino arriviamo ad un pianoro: a sinistra è indicata la Malga Valbiolo, a destra i forti Mero e Zaccarana. Prendiamo la strada di destra che continua in una leggera discesa; sulla montagna alla nostra sinistra abbiamo il bosco. Dopo qualche minuto di cammino incontriamo un sentiero che si stacca a sinistra: lo imbocchiamo e proseguiamo quasi in piano per una buona parte del cammino verso il forte. Il comodo sentiero si snoda tra dei pascoli e altri tratti caratterizzati dalla presenza di arbusti e conifere. Dietro di noi sulla destra vediamo il Tonale. Dopo una cinquantina di minuti arriviamo a un bivio: prendiamo la ripida quanto breve salita, seguendo le indicazioni, e arriviamo all’ex forte.
Aggiriamo il forte e saliamo gli scalini in alto a sinistra che ci portano su un sentiero che si addentra nel bosco. L’itinerario prosegue lungo il sentierino che costeggia arbusti di rododendro a sinistra e, ogni tanto, tra gli alberi, a destra vediamo la valle Strino e la Malga Strino coi suoi pascoli. Procedendo, alcuni tratti sono un po’ sul ciglio, ma senza essere pericolosi nè paurosi, e dei tronchi sono disposti a terra per rendere più agevole il cammino. Rimanendo in quota e continuando quasi in piano, raggiungiamo un bivio: restiamo sul sentiero principale, ignorandone uno che scende sulla destra. Riprendiamo a salire, dapprima tra larici e abeti, e poi in un tratto pressochè brullo, fino a raggiungere la Città Morta.

Il forte

Il forte Zaccarana, parte dello “Sbarramento Tonale” dominava l’omonimo passo e dalla sua posizione aveva un collegamento ottico con i forti Mero e Pozzi Alti. Lo Zaccarana era un forte da combattimento dotato di 4 obici, cannoni e 17 mitragliatrici diversamente dal Mero il quale era un’opera intermedia armata solo con 8 mitragliatrici.

Fauna e curiosità

Lungo quasi tutto l’itinerario non è raro avvistare esemplari di marmotta e nei mesi di luglio e agosto sono frequenti gli incontri con i cuccioli.
Anche i rapaci sono molto presenti in zona.

Io consiglio di effettuare un anello, utilizzando la prima descrizione per l’andata e la seconda per il ritorno.

Dati salienti

  • Località: territorio comunale di Pellizzano, TN
  • Quota: 2505 m.s.l.m.
  • Dislivello: 610m
    • Dislivello positivo: +732 m
  • Tempo di percorrenza 1° itinerario: 2 h
    Tempo di percorrenza 2° itinerario: 2:30 h
  • Segnaletica: segnavia CAI 111 e 161 (1°), 160 (2°)
  • Difficoltà: 5
  • Panorami e paesaggi: 4
  • Escursionisti che soffrono di vertigini: adatto (consiglio l’uso di racchette o bastone nel primo itinerario a chi soffre di vertigini, per maggiore sicurezza)
  • Condizione e ampiezza sentiero: buone

FOTO RELATIVE AL PRIMO ITINERARIO

CITTA8
Il sentiero dopo la prima deviazione
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La Malga Valbiolo in lontananza
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Un tratto del sentiero
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La parte più esposta dell’escursione
CITTA3
I resti della Città Morta
CITTA2
I resti della Città Morta

FOTO RELATIVE AL SECONDO ITINERARIO

ZACCARANA
Il Forte Zaccarana
CITTA0
Vista sui pascoli con a destra la Malga Strino
CITTA1
Un tratto del sentiero

LA MAPPA IN 3D DELL’ESCURSIONECITTAMORTA

2 commenti

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