Malga Caldea da Temù

ATTENZIONE: verso la fine di questo itinerario, si è verificata una frana, in un canalone, che rende difficoltoso procedere (luglio 2021)

Come arrivarci

Alla partenza

Prendiamo la SS 42 in direzione di Temù; arrivati in paese, alla rotonda prendiamo la prima uscita, se veniamo da Edolo (la seconda se veniamo da Ponte). Continuiamo sulla nuova strada fino a imboccare il primo ponticello. Proseguiamo per via Val d’Avio (a destra, lasciando il ponte), e prendiamo la seconda a sinistra (via Prevalè); al primo e al secondo bivio ci teniamo sulla destra e andiamo avanti fino a trovare dei parcheggi (sulla destra), dove lasciamo l’auto.

Il sentiero

Subito ci immergiamo nel bosco, dove troviamo un piccolo edificio in legno e pietre, con delle informazioni sul Parco, che funge da WC. Poco più avanti ci sono dei tavoli da pic-nic.
Usciti dal bosco, alla nostra destra abbiamo un prato e, più in basso, il greto del fiume. Incontriamo un’altra area pic-nic tra gli alberi e superiamo un ponte in legno: la salita aumenta leggermente e, in un paio di minuti, arriviamo all’ultima area attrezzata della Val d’Avio, che è anche la più grande. Qui è presente un ampio parcheggio, per chi volesse arrivare fin qui in auto, cosa che però sconsiglio alle vetture troppo basse, poichè la strada è sterrata e il manto non è eccellente.
Proseguiamo passando sotto i cavi elettrici e la salita aumenta. In pochi minuti arriviamo a un bivio: noi restiamo sulla sterrata di destra, seguendo le indicazioni per la Malga Caldea. La strada, divenuta presto un sentiero, si inoltra nel bosco; a circa 1400 metri di quota, il sentiero gira a sinistra ed entra in un canalone, dal quale si vede il versante opposto della Valle, con Canè.
Dopo circa 35 minuti di cammino, superiamo due vecchi letti di altrettanti torrenti, che adesso sono diventati delle pietraie, e ammiriamo alla nostra sinistra una cascata che scende dal lato opposto della Val d’Avio.
Continuiamo con la nostra salita tra betulle, conifere e arbusti. Ogni tanto, all’interno del bosco, notiamo il fondo del sentiero in pietre, che risale alla Prima Guerra Mondiale.
A un bivio lasciamo il sentiero principale, per prendere quello che scende sulla destra, dopo un cartello di pericolo esondazioni. Giungiamo a un ponticello in legno che supera il torrente Avio e, in pochi minuti, ci immettiamo sulla sterrata che porta alla Malga Caldea, lungo il versante opposto della Val d’Avio. Vediamo subito un parcheggio e, qualche metro dopo, la nostra meta.

Fauna e curiosità

L’itinerario non è molto frequentato, quindi non è raro avvistare degli scoiattoli o altri piccoli roditori.

Nei prati della Malga Caldea è presente un’area da pic-nic attrezzata.

Dalla Malga Caldea si può proseguire nella Val d’Avio, per raggiungere i laghi d’Avio.

Dati salienti

  • Ubicazione: territorio comunale di Temù
  • Quota: 1584 m.s.l.m.
  • Dislivello: 400m
  • Tempo di percorrenza: 0:55 h
  • Segnaletica: indicazioni
  • Difficoltà: 2
  • Panorami e paesaggi: 3
  • Escursionisti che soffrono di vertigini: adatto
  • Condizione e ampiezza sentiero: buone
CALDEA 7
Indicazioni a un bivio
CALDEA 1
Un tratto della mulattiera della Grande Guerra
CALDEA 2
Vista offuscata dalle nubi
CALDEA 3
La cascata in Val d’Avio
CALDEA 4
Il ruscello poco prima dell’arrivo
CALDEA 5
Il ponte in legno sul ruscello
AVIO1
la Malga Caldea

LA MAPPA IN 3D DELL’ESCURSIONE

CALDEA

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