Val Grande di Vezza, anello da Tù

Come arrivarci

Alla partenza

Arrivati a Vezza d’Oglio saliamo in auto in centro, svoltiamo a sinistra imboccando via Dante Alighieri. Una volta usciti dal paese, arrivati a un bivio, prendiamo la strada di destra e proseguiamo fino ad arrivare nella piccola frazione di Tù: superata la chiesetta, continuiamo per la strada più bassa; saliamo, lasciandoci alle spalle il vecchio edificio che ospitava le scuole e proseguiamo fino a incontrare un parcheggio, appena prima di una sterrata che porta in Val Grande, dove lasciamo l’auto.

Il sentiero

Partiti dal parcheggio, proseguiamo dritto per la sterrata che si inoltra in Val Grande per circa 5 minuti, fino ad arrivare a una santella. A questo punto prendiamo la stradetta di destra che inizia subito con una ripida salita. Una volta terminata l’iniziale salita, abbiamo a destra un fitto bosco e, alla nostra sinistra, tra gli arbusti, intravediamo la Val Grande; superiamo una baita, da cui si vede parte della Val Paraolo.
In poco meno di una mezz’oretta arriviamo a uno spiazzo dove sono presenti delle indicazioni: Pil, a 10 minuti, è indicato verso sinistra; noi proseguiamo in salita, ignorando tutte le deviazioni. Superiamo un rigagnolo, restando nel bosco.
La salita aumenta leggermente e, alla fine di essa, notiamo sulla destra una strada, chiusa da una sbarra rossa: la oltrepassiamo e, in pochi minuti, arriviamo alle baite di Clè, poste a circa 1700 metri di quota. Dalle baite si ha una bellissima vista sul versante opposto della Val Grande, dalla Val Bighera, con la Malga, al Passo di Dombastone.
Torniamo sui nostri passi, fino a immetterci di nuovo sulla stradetta pricipale, dopo la sbarra rossa. Superata una breve salita, davanti a noi si apre una piccola radura con dei ruderi di alcune baite.
In corrispondenza di un bivio, usciti dalla radura, abbandoniamo il tracciato per prendere un sentierino che scende sulla sinistra, tra gli alberi (questo bivio non è segnalato da alcun segnavia: al termine della radura ci sono più sentieri che si staccano sulla sinistra, io consiglio di prendere il secondo, ma anche il primo si congiunge con il tracciato). Raggiungiamo così uno spiazzo in cui è presente una baita diroccata e proseguiamo oltre, scendendo.
Superiamo un tratto in cui il corso di un rigagnolo si mischia col sentiero e, in costante discesa, iniziamo a intravedere una radura sotto di noi: la raggiungiamo e proseguiamo in piano, nella bellissima Val Grande.
Superato un piccolo torrente, arriviamo a delle baite, in prossimità delle quali ci immettiamo sulla sterrata principale che percorre tutta la valle fino al bivacco Occhi. Proseguiamo per alcuni minuti, raggiungendo la chiesetta di Carèt (m. 1725 s.l.m.), dove ci sono dei tavoli da pic-nic.
Percorrendo la sterrata che affianca il torrente Grande, superiamo lo Chalet Bramito e, in pochi minuti, arriviamo ai ruderi delle Case Bette.
A quota 1785 si trova la Malga Val Grande, che produce latte e formaggio nostrano; appena superata la costruzione, prendiamo la ripida sterrata che si stacca sulla sinistra e che in una quarantina di minuti ci porta ai ruderi della Malga Rigücc (m. 2100 s.l.m.).
Procediamo verso l’alto, per i campi, fino ad arrivare a un bivio segnalato sia da dei cartelli segnavia, sia da delle indicazioni su una pietra: andiamo quindi a destra, seguendo un comodo sentierino, tra erba alta e rododendri. Qui raggiungiamo la quota maggiore dell’itinerario, ossia circa 2300 metri e in questo tratto dell’escursione si gode di un panorama magnifico su tutta la Val Grande, oltre a poter avvistare dei cervi con relativa facilità nel periodo del bramito.
Iniziamo a perdere quota e arriviamo a un bivio segnalato: in alto si prosegue per il passo di Dombastone, mentre noi continuiamo in discesa, verso il bivacco Occhi.
In poco tempo giungiamo alla quota del bivacco e, dopo aver superato il torrente Grande, raggiungiamo la struttura.
Per la discesa, prendiamo la strada che percorre la valle, incontrado la malga, la chiesetta di Carèt e il parcheggio di Put de Brofà, dove ci siamo immessi all’andata.
Proseguiamo lungo la comoda e bellissima sterrata fino al bivio di “Le Roche”: scendiamo a sinistra e, costeggiando delle proprietà, arriviamo al parcheggio di Plassacù dove abbiamo lasciato l’auto, in circa 2 ore dal bivacco.

Fauna e curiosità

Lungo questo itinerario è possibile avvistare esemplari di capriolo e di lepre variabile, oltre alle molteplici specie di uccelli e rapaci.
Inoltre, a partire dai prati di Caret, è possibile avvistare dei cervi sui monti circostanti (meglio avere un binocolo).

Il sentiero descritto è una buona alternativa alla strada gippabile che percorre interamente la Val Grande, che è spesso molto frequentata: se conoscete già la strada, provate anche questo itinerario, ne vale la pena!

Come scritto nella parte relativa alla descrizione, alcuni bivi non sono segnalati, quindi consiglio di prestare la massima attenzione in quei tratti dell’escursione.

Dati salienti

  • Località: territorio comunale di Vezza d’Oglio
  • Quota massima: 2290 m.s.l.m.
  • Dislivello: 1250m
  • Tempo di percorrenza: 6:30 h (tempo totale dell’anello, per la sola andata poco più di 4 ore)
  • Segnaletica: assente nel primo tratto, dopo CAI 2
  • Difficoltà: 7
  • Panorami e paesaggi: 5
  • Escursionisti che soffrono di vertigini: adatto
  • Condizione e ampiezza sentiero: buone

Escursione invernale

La prima parte del tragitto descritto (fino alla chiesetta di Caret) può essere una bellissima escursione invernale, prestando però la dovuta attenzione nei punti in cui si cambia strada.
La Val Grande in versione invernale, con i larici innevati è stupenda!
Per il tempo di percorrenza si deve calcolare circa un’ora in più, anche se dipende molto dalla quantità di neve presente.

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Vista sulla Val Bighera dalle baite di Clè
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Spiazzo al termine del sentiero tra gli alberi
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La Val Grande con l’omonima malga
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Vista sulla valle dal sentiero
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Bivio dopo la Malga Rigücc

Altre foto invernali

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Rudere di una baita al termine del sentiero tra gli alberi
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Lo spiazzo innevato
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La Val Grande con l’omonima locanda
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La chiesetta di Carèt
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La Val Grande innevata, sempre uno spettacolo!

 

LA MAPPA IN 3D DELL’ESCURSIONE

2 commenti

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