Cima Bleis e cimitero militare del Monte Serodine dal Tonale

Come arrivarci

Alla partenza

Prendiamo la SS 42 del Tonale e proseguiamo in salita fino a raggiungere il passo. Superata la partenza per l’ovovia che sale sul ghiacciaio Presena, parcheggiamo nell’ampia area, sul lato destro della strada.

Il sentiero

Attraversiamo la statale, iniziando così la nostra camminata, e ci immettiamo su una sterrata, seguendo le indicazioni per il rifugio Nigritella.
Subito arriviamo a una stazione intermedia della seggiovia del Tonale, visibile fin dal basso grazie alla bandiera italiana che si staglia nei pressi di essa.
La sterrata prosegue in salita tra i campi per circa tre quarti d’ora, poi diventa pianeggiante: in pochi minuti raggiungiamo così il rifugio Nigritella, con un bellissimo panorama, immerso nel verde delle praterie di montagna del Tonale.
Proseguiamo, aggirando il piccolo rilievo alla nostra destra e, dopo un tornante sinistrorso, vediamo davanti a noi la cima Cadì, il Monte Tonale Occidentale, e il rifugio Baita Bleis, al di sotto di quest’ultimo.
Trascorsa un’oretta e mezza di cammino, alla nostra destra notiamo una vecchia malga e, poco più avanti a sinistra, il poggio su cui è ubicato il rifugio. Arriviamo quindi alla Baita Bleis, aggirandola da dietro, passando per un piccolo laghetto: qui il panorama è tanto stupendo quanto ampio!
Torniamo sui nostri passi fino a superare lo specchio d’acqua: ora dobbiamo salire al passo davanti a noi. Visto che non ci sono sentieri segnati, camminiamo tra l’erba, e in quattro o cinque minuti siamo al passo. Alla destra abbiamo il Tonale Occidentale, ma noi proseguiamo a sinistra, per raggiungere Cima Bleis, in pochi minuti.
Una volta in cima, oltre al magnifico panorama sul Monte Seròdine (sx), Ponte di Legno, Pezzo e le relative valli (dx), abbiamo la possiblità di vedere delle testimoniamze della Prima Guerra Mondiale, come un posto di avvistamento e un cratere, probabilmente dovuto all’esplosione di un ordigno.
Per la discesa, ci incamminiamo senza alcuna difficoltà tra l’erba in cresta, non essendo presenti tracce; quando, in basso, vediamo la mulattiera che porta verso il Seròdine, iniziamo a scendere fino a raggiungerla. Adesso camminiamo in piano per un centinaio di metri, fino a incontrare una sterrata che scende: la prendiamo e proseguiamo così per qualche minuto; quando questa termina, deviamo leggermente a sinistra tra i campi e, superata una piccola collina, arriviamo al cimitero militare del Monte Seròdine, riscoperto nel 2017.
A questo punto torniamo sui nostri passi, in salita fino al rifugio Bleis, dove ci immettiamo sulla sterrata dell’andata, dalla quale torniamo al parcheggio.

Fauna e curiosità

Già da una mezz’oretta dall’inizio dell’itinerario è molto facile incontrare delle marmotte e i anche rapaci sono comuni.

Durante il primo conflitto mondiale, seppur in misura altamente minore rispetto agli altri fronti nel nord Italia, si è combattuto anche sul fronte del Tonale e nella zona di questa escursione ci sono stati degli scontri, con delle vittime. Uno di questi fu la battaglia di Cima Cadì, i cui caduti furono sepolti in quello che oggi è conosciuto come il cimitero militare di Monte Seròdine, che si trova appunto, poco distante dal luogo degli scontri. Si tratta di un piccolo cimitero, realizzato appositamente per i morti di quello scontro, e non più utilizzato per tutta la durata del conflitto. È posto su una collinetta, nel verde che contraddistingue quelle altitudini e, anche da qui, si ha un bellissimo panorama.
Del cimitero si sono perse le tracce (rimase sono una fotografia) fino a quando alcuni membri del Museo della Guerra Bianca in Adamello di Temù, tra cui il presidente Walter Belotti, grazie al panorama che si vedeva dalla foto, sono riusciti a identificarne l’ubicazione, riportandolo alla luce dopo 100 anni.
Adesso è conservato in ottime condizioni e consta di 8-9 tombe. In loco è presente una targa commemorativa posta nel 2018 e una grande e solenne croce.

Se oggi possiamo ammirare questo luogo pieno di storia, segnato dal sacrificio di tanti uomini è proprio grazie all’encomiabile lavoro svolto dal Museo, realtà sempre presente sul territorio per portare alla luce testimonianze come questa!

Dati salienti

  • Località: territorio comunale di Ponte di Legno
  • Quota:  2628 m.s.l.m.
  • Dislivello: 740m
    • Dislivello positivo: +940 m
  • Tempo di percorrenza: 4:30 h
  • Segnaletica: seguire indicazioni
  • Difficoltà: 7
  • Panorami e paesaggi: 5
  • Escursionisti che soffrono di vertigini: adatto
  • Condizione e ampiezza sentiero: ottime
Il cimitero militare di Monte Seròdine
Il rifugio Nigritella
Un tratto della sterrata, col Monte Seròdine sullo sfondo
Da sinistra: Cima Bleis, il rifugio Capanna Bleis e il Monte Tonale Occidentale
Postazione sulla Cima Bleis
Bellissima vista sulla Valle Camonica
Il gruppo Adamello-Presanella






































































































































LA MAPPA IN 3D DELL’ESCURSIONE

2 commenti

    1. Si, è proprio bello! E loro hanno svolto un ottimo lavoro. Informazioni su questo e su molti altri cimiteri militari della Valle si possono trovare nell’interessantissimo volume pubblicato dal Museo, dal titolo “I cimiteri militari della Guerra Bianca sul fronte dell’Adamello”.

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